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Una dieta dimenticata di: Enrico Loi Un'indagine durata trent'anni ha confermato che la dieta mediterranea è in crisi. Si parla addirittura che rischi di scomparire. Anche nel sud Europa. La dieta mediterranea è sempre stata riconosciuta come una delle più salutari del mondo, un modo di cibarsi semplice, basato sul consumo di alimenti delle terre del Mediterraneo: puro olio di oliva, frutta fresca, legumi, cereali, ortaggi, pesce e vino rosso. Un cibo che nel sud Europa, in particolare in Italia contraddistingueva la cucina fino agli anni Settanta. Questo tipo di cucina è molto antica: comparve come cibo di tutti i giorni già nella Bibbia.
Oggi questo modo salutare di nutrirsi sta scomparendo: le persone, soprattutto giovani, preferiscono recarsi nei fast food o mangiare alla spicciolata merendine industriali. Il consumo di cibi contenenti grassi animali va aumentando sempre di più con un conseguente aumento dei disturbi cardiovascolari e delle patologie tumorali. L'indagine è stata fatta dal Seven countries study, studio internazionale che ha confrontato per 30 anni le abitudini alimentari di 7 nazioni: Olanda, Grecia, Italia, Finlandia, Stati Uniti, Giappone ed ex Jugoslavia.
Lo studio ha dimostrato che la dieta mediterranea non è più una consuetudine, anzi, sta scomparendo. E con essa un metodo di alimentarsi validissimo per prevenire malattie cardiovascolari e alcune forme tumorali. Lo studio fu ulteriormente approfondito coinvolgendo 12 mila persone tra i 40 e 59 anni di sette diverse nazioni, residenti in agglomerati urbani e zone agricole. Le conclusioni provarono che tra le aree geografiche rurali oggetto dell'indagine, in quelle non mediterranee i decessi per malattie cardiovascolari risultavano ampiamente raddoppiati rispetto alle zone meridionali. Le zone migliori furono decretate: le isole di Creta e Corfù in Grecia; il paesino emiliano di Crevalcore; il paesino marchigiano di Montegiorgio; il piccolo paesino calabrese di Nicotera e la Dalmazia jugoslava.
Il verdetto finale ha definito Isole felici per antonomasia Creta e Nicotera, i due luoghi al mondo in cui il modo di alimentarsi si avvicina maggiormente alla dieta mediterranea. Secondo gli studiosi però si tratta di una dieta di stile mediterraneo, ovvero, un regime alimentare rispettoso di un indice internazionale di riferimento chiamato "indice di adeguatezza mediterraneo".
L'indice in questione, che porta il nome di Iam, divide la percentuale dell'energia fornita dai cibi di una dieta tipicamente mediterranea, con cereali, ortaggi e legumi, per la percentuale dell'energia fornita da alimenti come carne, latte, formaggi, uova, bevande zuccherine. Perché si possa definirla dieta mediterranea e quindi salutare, il valore medio deve essere 7,5.
Pagina tratta dal quotidiano tecnologico e scientifico "ECplanet" (www.ecplanet.com).
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